Fonte Gazzetta di Mantova del 23 luglio 2020
Ponte, ancora fumata nera nel vertice in Regione
San Benedetto Po - Nuova fumata nera dal vertice in Regione, il secondo, convocato per cercare di avvicinare le posizioni dell'appaltatore Provincia e dell'esecutore dei lavori di riqualificazione del ponte sul Po, la Toto costruzioni. Il colosso abruzzese da tempo ribadisce di essere disponibile a completare l'opera, interrotta quando si è al 33% della realizzazione, se si risolve il nodo della caserma di via Chiassi, immobile che da contratto verrà concesso a saldo delle opere aggiungendosi ai 30 milioni concessi dalla Regione. Il valore effettivo, per la Toto, sarebbe diverso dai 3,8 milione scritti sul contratto. Da qui una istanza di citazione in giudizio presentata nei confronti della Provincia. Che dal canto suo ha presentato una richiesta al Tribunale (ex articolo 700) per obbligare la Toto a tornare sul cantiere. L'udienza è stata fissata il 18 di agosto. Inoltre, sempre la Provincia ritiene che modificare le condizioni del contratto possa significare il rischi odi ricorsi da parte delle ditte che inizialmente avevano partecipato alla gara, ritirandosi poi viste le condizioni.Per cercare di trovare spazi di mediazione in questo braccio di ferro, la Regione, sollecitata da più parti, è scesa in campo con un tentativo di mediazione. Per cercare di trovare una via d'uscita che tuteli i diritti di entrambe le parti in conflitto. Compito arduo, che ieri ha visto nuovamente un faccia a faccia, anche attraverso partecipazioni in videoconferenza. Dal poco che filtra al termine della riunione, non sarebbero emerse sostanziali novità. La Provincia si sarebbe comunque dimostrata interessata a bandire una gara per la riqualificazione del ponte in golena, invece di affidare alla Toto stessa. Ma solo nelle prossime settimane si saprà forse qualcosa in più. Questo, mentre si avvicina la scadenza del 18 agosto, data che potrebbe essere letto come un primo round assegnato da un ente terzo ad uno dei contendenti.
fr.r.©
