martedì 5 luglio 2022

 




Gentilissimo
Ministro per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti
e-mail: segreteriamin.bonetti@governo.it
ufficiostampa.bonetti@governo.it

San Benedetto Po, 4 luglio 2022

Oggetto: Il ponte sul Po tra i comuni di Bagnolo San Vito e di San Benedetto Po sulla S.P. ex S.S. n° 413 “Romana”

Con la presente siamo a portare alla sua attenzione l’infinita vicenda del ponte di San Benedetto.

A inizio anno pensavamo veramente, dopo trent’anni d’attesa, di avere una data di fine lavori, invece un nuovo stallo ha bloccato il cantiere e minato il rapporto tra la Provincia di Mantova e Ditta Appaltatrice Toto Costruzioni.

Allegata alla presente trasmettiamo per conoscenza la nostra richiesta inviata in data 22 giugno 2022 al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, perché venga nominato un commissario straordinario, che crediamo ormai sia l’unica figura che possa occuparsi dell’appalto e portare a termine la realizzazione del nuovo ponte.

Siamo consapevoli che il suo Ministero non ha competenze su questa materia, ma siamo a chiederle, se fosse possibile, un suo interessamento col Ministro Giovannini perché venga presa in considerazione e discussa la nostra richiesta.

Questo ponte serve all’intera Provincia di Mantova e la circolazione ridotta crea e continuerà a creare problemi a tutta la viabilità del territorio.

Il deterioramento del vecchio ponte è evidente e comporta nei cittadini uno stato di costante paura per un’improvvisa chiusura totale al traffico sinonimo di isolamento.

Il territorio non può permettersi di attendere ulteriori 4/5 anni per vedere ultimata l’opera perché sta già pagando un prezzo altissimo e così invece aumenteranno solo i danni e i disagi.

I continui problemi all’appalto, i rinvii, i ritardi hanno purtroppo portato i cittadini ad avere sfiducia verso le istituzioni e la politica.

Ringraziando anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarci, porgiamo cordiali saluti

COMITATO VOGLIAMO IL PONTE

Allegati:

- Richiesta di nomina Commissario straordinario inviata al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini

- Dossier ponte

- Relazioni lavori di golena Studio Polaris

- Relazione 2013 Ing. Siviero

domenica 3 luglio 2022

Per noi del Comitato parteciperà il Presidente Sandro Cavazzoli.
Condivideremo la diretta sulla nostra pagina



 

sabato 2 luglio 2022


Lettera aperta

A tutti i Parlamentari Mantovani

 

 

 

San Benedetto Po, 2 luglio 2022

 

Finalmente notiamo un crescente interesse verso il ponte di San Benedetto e un riconoscimento da più parti della necessità di un intervento di un commissario dotato di ampi poteri per la straordinaria amministrazione che possa agire in deroga e completare la realizzazione della nuova opera in tempi brevi

Con questa lettera vi chiediamo di fare fronte comune ed appoggiare e sostenere la nostra richiesta per il commissario inviata in data 22 giugno 2022 al Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Questo ponte è di tutti serve all’intera Provincia di Mantova e la circolazione ridotta crea e continuerà a creare problemi a tutta la viabilità del territorio.

Il deterioramento del vecchio ponte è evidente e comporta nei cittadini uno stato di costante paura per un’improvvisa chiusura totale al traffico sinonimo di isolamento.

Il territorio non può permettersi di attendere altri 4/5 anni per vedere ultimata l’opera perché sta già pagando un prezzo altissimo e così invece aumenteranno solo i danni e i disagi.

Ulteriori ritardi temiamo possano far lievitare i costi dell’opera, ricordiamoci che la prima stima per la realizzazione della parte di golena totalmente antisismica fatta nel 2019 prevedeva lavori per circa 9,3 milioni che oggi sono diventati quasi 16 milioni, a cui, secondo noi, vanno aggiunti anche i costi annuali di controllo del vecchio ponte.

Le tante promesse disattese hanno inoltre portato i cittadini ad avere sfiducia verso le istituzioni e la politica, perché la percezione è di inattività, tanti proclami a cui non seguono azioni concrete.

Vi chiediamo di unirvi ed evitare un’ennesima cattedrale nel deserto.


 

mercoledì 22 giugno 2022

Pubblichiamo la lettera inviata questa mattina al Ministero per la richiesta di Commissariamento dell'appalto.


San Benedetto Po, 22 giugno 2022
Oggetto: Il ponte sul Po tra i comuni di Bagnolo San Vito e di San Benedetto Po sulla S.P. ex S.S. n° 413 “Romana”
Richiesta nomina commissario straordinario
Pregiatissimi,
lo scorso 18 gennaio 2022 siamo stati ascoltati dalla VIII COMMISSIONE AMBIENTE CAMERA DEI DEPUTATI per parlare della situazione drammatica del nostro ponte sul Po tra i comuni di Bagnolo San Vito e di San Benedetto Po sulla S.P. ex S.S. n° 413 “Romana”.
Questo Ponte è fondamentale per il Mantovano per la sua collocazione strategica perché rappresenta il punto di passaggio praticamente obbligato per l’intera zona sud est della Provincia fondamentale via di collegamento con le province confinanti dell’Emilia Romagna e verso il casello autostradale di Mantova Sud dell’A22.
L’attuale ponte fu realizzato a metà degli anni 60 dall’ANAS in sostituzione del precedente in barche in questo specifico punto dove il fiume Po ha la larghezza minore e il fondale più profondo fino a 14 m
Purtroppo, già nel 1987 sono iniziati i primi problemi strutturali, mentre a ottobre 1993 la prima chiusura totale al traffico, a causa della grossa piena che ne danneggia fortemente la stabilità. A dicembre dello stesso anno il ponte viene riaperto ma con barriere che bloccano il passaggio dei mezzi pensanti.
Dal 1993 al 2012 si susseguono diversi periodi di chiusura totale e limitazione al traffico che creano danni ingenti al territorio.
Gli interventi di manutenzione eseguiti negli anni hanno avuto il solo effetto di appesantire la struttura e causare l’abbassamento di alcune campate.
Nel 2010 Il Ponte passa da ANAS alla Provincia
Il sisma del 2012 ha indebolito irrimediabilmente un ponte già ammalorato, inevitabile il nuovo blocco del traffico pesante regolato tramite strettoie agli accessi, queste limitazioni sono tutt’ora presenti.
Il ponte ha una lunghezza totale di 615 mt divisi tra 330 mt di parte in alveo e 285 mt di parte in golena, la struttura è inserita nel catasto ponti della Provincia di Mantova e tenuta sotto monitoraggio tramite sensori.
Nel settembre 2013 la Provincia di Mantova inizia gli studi del progetto per il nuovo Ponte per i soli 330 mt della parte in alveo, ad aprile 2017 avviene la consegna del cantiere all’appaltatore, fine lavori prevista per inizio 2019.
Dopo 5 anni ci troviamo ad avere solo metà ponte, in posizione “provvisoria” perché la gara d’appalto prevedeva il rifacimento della sola parte in alveo, pur essendo anche la parte in golena ammalorata e deteriorata.
Ma la cosa peggiore è che per i lavori in golena anziché andare in variante al contratto d’appalto originale, come da delibera della Commissione Tecnica, incaricata a settembre 2021 per dirime alcune controversie sul primo appalto, si decide, solo oggi, giugno 2022 di indire una nuova gara.
Una nuova gara d’appalto comporta almeno ulteriori 4/5 anni prima di vedere l’opera finita, sempre che non vada deserta, questo tempo l’attuale ponte e il territorio, non ce l’hanno. La cosa per noi inaccettabile è che questa ultima situazione arriva dopo mesi e mesi di cambi di decisioni da parte della stazione appaltante Provincia di Mantova, ma quello che crediamo grave, nonostante diverse relazioni tecniche che già dal 2013 dicessero che anche la golena andava completamente rifatta.
Per noi è rimasto inspiegabile che, nonostante fosse chiaro già dal 2014 che anche la parte di golena fosse completamente da rifare al 100% antisismica, solo a fine 2018 si inizia a pensare al progetto, perché con il solo intervento sulla parte in alveo, l’opera risulta “zoppa” e le attuali strettoie che limitano il traffico rimangono come i disagi.
La viabilità ridotta da oltre trent’anni sta causando innumerevoli danni, ritardi e/o ulteriori chiusure rischiano di affossare definitivamente il basso mantovano.
Il ponte serve 53.000 abitanti pari al 13% della popolazione della Provincia di Mantova, un’area economica che conta quasi 5.000 imprese tra industrie, artigiani e attività commerciali
Nell’attuale situazione di transito interdetto ai mezzi pesanti è usato da 9.000 mezzi circa al giorno
Confindustria dal 2012 ad oggi ha stimato, in situazione di circolazione limitata, danni all’economia pari a 30 milioni annui, ai cui vanno aggiunti ulteriori 1,3 milioni al mese in situazione di chiusura totali. Parliamo di oltre 360 milioni di Euro e non sono stati considerati i costi sostenuti dai privati cittadini e i danni dal 1987 al 2012.
Questa situazione ha indebolito il territorio della bassa mantovana, molteplici attività hanno chiuso, il turismo è diminuito e si è registrato un calo demografico per emigrazione.
Altro grave problema nei momenti di totale chiusura al traffico è che il territorio è letteralmente isolato non è né facile né veloce raggiungerlo per i mezzi di soccorso provenienti dalla città, i veicoli sono costretti ad utilizzare strade alternative, si allungano i percorsi, aumentano i costi e si intasano e congestiono altre arterie stradali, aumenta l’inquinamento.
Per questi motivi, davanti al rischio di ulteriori 4/5 anni minimi necessari per finire l’opera, sempre se la vedremo mai finita, perché tra noi cittadini lo sconforto è tanto, temiamo diventi una cattedrale nel deserto, siamo a chiedere il vostro intervento per risolvere la situazione tra le parti, Provincia e ditta appaltatrice.
Più volte per il nostro ponte abbiamo chiesto la nomina di un commissario, ma purtroppo non è avvenuto, siamo a chiederlo nuovamente, perché crediamo sia l’unica soluzione.
Dal sisma sono passati 10 anni e tanti fondi pubblici riteniamo siano stati sprecati in perizie, relazioni, pareri, per non arrivare a nulla, ulteriore tempo, porterà solo ad ulteriori sperperi.
È necessario fare qualcosa per evitare gli errori del passato.
Abbiamo bisogno di un Commissario Straordinario per la gestione dell’appalto
Il territorio ha bisogno di ponti sicuri e duraturi nel tempo, interventi continui, ma non risolutivi rappresentano solo una pezza costosa e non la soluzione al problema.
COMITATO VOGLIAMO IL PONTE
Allegati:
- Dossier ponte
- Relazioni lavori di golena Studio Polaris
- Relazione 2013 Ing. Siviero