mercoledì 14 aprile 2021

 
Fonte Gazzetta di Mantova del 14 aprile 2021
Sei milioni a disposizione per ponte, strade e scuole
Bilancio consuntivo, la spesa più ingente destinata al viadotto sul Po
Il resto dell’avanzo servirà per la manutenzione delle superiori e gli asfalti

Per l’emergenza Covid l’anno scorso la Provincia ha ricevuto dallo Stato, in tre tranche, 6 milioni 337mila 238 euro. Lo si evince dal conto consuntivo annuale licenziato nei giorni scorsi dal presidente Beniamino Morselli e ora pronto per il consiglio provinciale. L’anno scorso l’emergenza sanitaria ha causato a Palazzo di Bagno una diminuzione di entrate e un aumento delle spese per far fronte alla dotazione di dispositivi di protezione individuale da assegnare al personale e nelle scuole superiori, alla sanificazione degli ambienti, agli interventi strutturali per evitare i contagi. Per esempio, è diminuito di quasi 11% il gettito derivante dalle tre principali imposte provinciali e cioè l’imposta provinciale di trascrizione, l’imposta sulle assicurazioni Rca e il tributo ambientale. Nel dettaglio, il gettito dell’Ipt è stato di 14.040.936 euro, il 3,3% in meno rispetto al 2019; la Rca ha dato 11.588.252 euro, il 19,25% in meno, mentre dal tributo ambientale sono arrivati 2.237.600 euro, appena lo 0,74% in meno rispetto all’anno prima. Sono state deficitarie anche le entrate extratributarie: la Cosap ha dato 515.532 euro, il 12,8% in meno. Le minori entrate, in totale, per Palazzo di Bagno sono state di 4 milioni 603mila euro, a fronte di minore spese da Covid per 468.240 euro e maggiori spese per altri 544.900 euro. Alla fine, lo sbilancio è stato di 4 milioni 680mila euro, coperto abbondantemente dallo Stato. Il presidente Morselli spiega così i due milioni in più che l’ente si è ritrovato a gestire: «Il consuntivo ha dimostrato che, alla fine, abbiamo avuto più entrate di quelle che avevamo preventivato e, quindi, lo Stato ci ha dato 2 milioni in più. Sicuramente, quando rendiconteremo le spese per quest’anno lo Stato ce li decurterà. Non dovremo, dunque, restituirli, ma ce li scorporeranno dagli aiuti 2021». In effetti, dal consuntivo emerge che per le entrate tributarie la Provincia aveva messo in preventivo un incasso di 27,51 milioni di euro che a fine anno sono diventati 29,45, quasi 2 in più del tutto inattesi. In una situazione grave come quella in cui si è vissuto per buona parte del 2020, la Provincia è riuscita ugualmente a spendere per investimenti 21 milioni 355mila euro, 17 dei quali arrivati dallo Stato e dalla Regione. Alla fine l’avanzo di competenza maturato nel 2002 è stato di quasi 29 milioni di euro. Di questi, però, l’avanzo libero da spendere non appena il consuntivo sarà approvato dall’aula sarà di 5.916.140 euro, più altri 747.943 destinati agli investimenti. Per il loro impiego la Provincia dimostra già di avere le idee chiare. Dice, infatti, Morselli: «Una parte consistente di quei sei milioni sarà utilizzata per l’intervento sul ponte di San Benedetto: al di là della soluzione che presto individueremo per la parte in golena, quei soldi servono là. Un’altra parte – aggiunge – sarà destinata a interventi sulle scuole. Poi non sarà trascurata la manutenzione stradale, a cui sarà destinata la cifra che rimarrà dopo ponte e scuole». Tutto il resto è già vincolato oppure accantonato nei vari fondi come quello per i crediti di dubbia esigibilità (7 milioni) e per il fondo contenziosi legali, quest’anno incrementato di 990mila euro per far fronte soprattutto al contenzioso Canzian, per il quale ne sono stati messi da parte 800mila. —
Sandro Mortari




domenica 11 aprile 2021

Ci hanno informato che per questa settimana è convocata una riunione in Provincia coi Sindaci per definire i lavori della parte di ponte in golena e della passerella.

Confidiamo che le parti arrivino alla migliore soluzione possibile, che per noi può solo essere un ponte totalmente antisismico e passerella per non interrompe la circolazione durante i lavori.
Rimaniamo in attesa fiduciosi del comunicato stampa.
Ringraziamo il Sig. Brunelli per le foto e la collaborazione




domenica 4 aprile 2021


 

Ci teniamo a fare una precisazione sull’articolo sotto riportato, veniamo citati, ma non siamo stati interpellati per esprimere il nostro punto di vista.

Non apprezziamo le supposizioni preconcette, ma lasciamo parlare i fatti, la realtà è che i lavori della parte in alveo procedono spediti e stanno rispettando il cronoprogramma, per questo attendiamo i comunicati ufficiali di Provincia di Mantova sulla golena e passerella (bypass) e di Toto Costruzioni per la parte in alveo. Come Comitato abbiamo già richiesto un confronto diretto sia con Provincia che con Toto così da potervi dare informazioni certe sullo stato dell’opera.

Fonte Gazzetta di Mantova del 3 aprile 2021

Sul ponte tornano i timori di una chiusura totale
La Toto accelera, ma la passerella non è pronta. La Provincia: «Novità a breve»
Il sindaco: «Unica soluzione il bypass, non si può mortificare un territorio»

SAN BENEDETTO PO - Sembra un paradosso. Prima la Toto costruzioni continuava a ritardare i lavori di riqualificazione del ponte, scontrandosi per questo con l’appaltatore, la Provincia, che voleva velocizzare le opere, e i cittadini lamentavano l’allungamento dei tempi. Ora che il colosso delle costruzioni ha innestato la quarta e sta velocizzando l’esecuzione dell’appalto da oltre 33 milioni, c’è il timore che arrivi troppo presto a completare l’impalcato e che non sia ancora pronta la passerella che, collegandosi al ponte provvisorio, eviterà la lunga chiusura totale al traffico. In altre parole, se entro l’estate i lavori di costruzione saranno terminati e la passerella non sarà ancora pronta, che si farà? Si fermerà il cantiere in attesa del bypass oppure, come da cronoprogramma, si inizierà a demolire il ponte esistente e il traffico sarà fermato per mesi? «I timori sono forti - spiega il sindaco sanbenedettino Roberto Lasagna -. Al momento per la passerella c’è solo l’incarico di studio dato dalla Provincia, nulla di più. Si dovrà fare il progetto, indire la gara, assegnare i lavori. Siamo preoccupati che i tempi non collimino con quelli della Toto. Pare che fra qualche mese termineranno la costruzione delle arcate metalliche del ponte. Ho chiesto alla Provincia di aggiornarmi sui tempi di costruzione della passarella. Ma mi ha risposto che dopo Pasqua saremo convocati noi sindaci per aggiornamenti e novità. Io mi aspetto che siano relative al bypass, perché è l’unica soluzione. Senza di quello, con tutte le attività che pian piano riapriranno per l’allentamento delle restrizioni della pandemia, noi rimarremmo bloccati per almeno 8 mesi, forse un a no. Sarebbe mortificante per il territorio e vanificherebbe il lavoro fatto sin qui per prepararci alla riapertura». Il mondo produttivo da tempo sollecita ad evitare la chiusura totale al traffico. «Sarebbe una beffa, mentre gli altri riaprono dopo il Covid, avere il ponte chiuso» è il tam tam che circola anche fra i cittadini. Delle preoccupazioni diffuse si sono fatti portavoce Confcommercio Mantova, con il presidente locale Dino Barbi, Confartigianato Imprese, con il presidente Lorenzo Capelli, e il Comitato civico “Vogliamo il ponte”. «La gente è sempre più preoccupata - dice Barbi - vede andare avanti i lavori del ponte velocemente, ma non sa ancora nulla dei tempi necessari per costruire la passerella. Ci aspettiamo che la Provincia chiarisca positivamente questi aspetti». Ed a conferma del nuovo ritmo di esecuzione delle opere da parte della Toto, in questi giorni si sono completate le operazioni di smontaggio delle torri-traliccio che sorreggevano l’arco, ormai costruito dal lato di Bagnolo. L’operazione di montaggio avverrà ora sulla sponda di San Benedetto, dopodiché i due archi saranno pronti per essere spinti in alveo e congiunti provvisoriamente.
Francesco Romani



mercoledì 31 marzo 2021

 29 marzo 2021

Ringraziamo come sempre il Sig. Brunelli per le foto, lato Bagnolo stanno smontando l'impalcatura. In alveo prosegue la realizzazione del pilone.