sabato 15 febbraio 2020


Che dire....
Dalla Gazzetta di Mantova del 15 febbraio 2020
Ponte di san benedetto
Un camion blocca il traffico

Ancora disagi sul ponte che attraversa il Po. Ieri pomeriggio un tir si è incastrato tra i guard-rail che delimitano il transito bloccando la circolazione per circa un'ora. Sul posto la polizia locale di Bagnolo.


giovedì 13 febbraio 2020

Siamo felici di leggere che qualcosa in Italia funziona.
Se le amministrazioni si unisco, parlano, dialogano e soprattutto vogliono il bene del territorio questo è possibile.


mercoledì 29 gennaio 2020

Dalla Voce di Mantova del 29 gennaio 2020
Semi deserto il cantiere del ponte
Il Comitato: “Odissea che non finirà mai”
“Ora che ci sono le condizioni atmosferiche per lavorare, non ci sono operai
Dalla Provincia non ci danno risposte. Non sappiamo più cosa pensare”

SAN BENEDETTO PO - « L’acqua del Po è bassa e quindi le condizioni per lavorare alla realizzazione del nuovo ponte sono ottimali. Peccato che, a ieri, il cantiere era praticamente semi deserto”. Il commento è del portavoce del “Comitato vogliamo il ponte”, Paolo Lavagnini che aggiunge: «Mi chiedo solo dove sia la Provincia e cosa soprattutto conti di fare. Nei giorni scorsi ho visto ben due operai al lavoro. Tutta la faccenda oramai sta diventato una vera e propria presa in giro nei confronti dei cittadini che non sanno più cosa pensare. Sappiamo che il contratto con la Toto Spa è scaduto il 31 dicembre, non conosciamo però se la Provincia ha rinnovato l’appalto. Quello che è certo che nessuno sta lavorando tanto che veramente sembra un cantiere abbandonato. Noi del comitato abbiamo più volte cercato di saperne di più ma chi dovrebbe dirci qualcosa e chiarire la situazione non parla. Attendiamo, e a questo punto invano, che qualcosa si muova. Ci chiediamo, tra l’altro, dove sia Regione Lombardia visto che dovrebbe, quanto meno visto i 30 milioni che ha elargito per la costruzione del viadotto, verificare che tutto stia procedendo nei tempi e nei modi giusti». Alcuni cittadini, addirittura, propongono di occupare e manifestare, unico modo, forse, per farsi ascoltare.


venerdì 24 gennaio 2020

Dalla Gazzetta di Mantova del 24 gennaio 2020

Divergenze tra Provincia e azienda sul termine per la consegna dell'opera finita
La Toto punta all'autunno e propone la chiusura estiva. La Provincia accelera
Braccio di ferro sui tempi
Rinviato l'accordo sul ponte

Faccia a faccia interlocutorio, ieri, nel vertice che ha visto uno di fronte all'altro i tecnici del settore Lavori pubblici della Provincia e i responsabili locali della Toto costruzioni, l'azienda che sta eseguendo i lavori di riqualificazione del ponte sul Po fra Bagnolo e San Benedetto.Sia da fonte vicina alla Toto, sia da fonti della Provincia trapela che il vertice non è stato risolutivo e serviranno altri incontri per limare le differenze che oggi creano una distanza fra ente pubblico e società che ha vinto l'appalto.Il punto del contendere, a quanto è dato di sapere, verte sui tempi di riconsegna dell'opera finita nella sua interezza. Per la Provincia, che lo ha già scritto nero su bianco nel proprio progetto definitivo, tutta l'opera, composta da parte in alveo ed in golena, deve essere riconsegnata completata entro fine giugno. Per la ditta, serve invece qualche mese in più perché, calendario alla mano, per evadere l'ordine di materiale necessario per la parte in golena, cioè le travate in acciaio che reggeranno l'impalcato oggi totalmente in cemento, servono diversi mesi. Per poter venire incontro a quanto ha sempre detto la Provincia, ovvero che la chiusura totale al traffico deve essere limitata al massimo a tre mesi, serve il ponte in alveo (quello attualmente in fase di montaggio) completamente pronto e i materiali per sostituire quello in golena direttamente consegnati sul posto. Condizioni che dovrebbero verificarsi, a conti fatti, attorno ad aprile-maggio. Se è così, i tre mesi di chiusura (proposta Toto) cadrebbero in estate ed il ponte finito sarebbe riconsegnato e inaugurato in autunno. Per il comitato "Vogliamo il ponte", che interpreta il sentire comune dei cittadini «l'importante è limitare i tempi di chiusura totale al traffico» più che sapere quanto termineranno i lavori. Il maggiore disagio, naturalmente, è infatti dovuto allo stop alla circolazione (oggi il traffico è consentito ai mezzi leggeri) e fra inaugurazione in estate o in autunno non c'è sostanziale differenza. L'attesa dei cittadini dunque si prolunga. Gli scenari possibili restano quelli della firma della Toto sulla prosecuzione del cantiere (il tratto golenale) previo accordo con la Provincia sulla data di riconsegna. In questo caso il cantiere attuale in alveo proseguirà sino al montaggio delle due parti del ponte ed al loro posizionamento sulla pila provvisoria in alveo a valle del ponte esistente. In tre mesi si procederà quindi alla demolizione del ponte esistente, alla riqualificazione di quello golenale e al montaggio in sede delle diverse parti. Se invece l'accordo non ci sarà, si apre lo scenario inedito di un nuovo appalto sulla parte golenale, con incertezza sui tempi di chiusura.
Francesco Romani©