TeleMantova del 28 giugno 2021
Il COMITATO VOGLIAMO IL PONTE è nato con lo scopo di vedere ultimato il NUOVO PONTE tra SAN BENEDETTO PO e BAGNOLO SAN VITO, principale arteria della viabilità Mantovana. La viabilità ridotta da quasi trent’anni sta già causando innumerevoli danni al territorio e ai cittadini. Un’ulteriore chiusura definitiva troppo prolungata per ultimare il nuovo ponte metterebbe definitivamente in ginocchio il territorio.
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sabato 3 luglio 2021
domenica 27 giugno 2021
Fonte Gazzetta di Mantova del 20 GIUGNO 2021
link https://gazzettadimantova.gelocal.it/mantova/cronaca/2021/06/20/news/ponte-sul-po-il-secondo-arco-e-quasi-completato-e-a-settembre-c-e-il-varo-1.40411335?fbclid=IwAR3jyYn7gweldD_8nxrNZ1N7C7MTp1vVrndoGmQn2mlafINCHpYnYhxVm5c
Ponte sul Po, il secondo arco è quasi completato e a settembre c’è il varo
Le due strutture saranno spostate al centro del fiume. Una delle più grandi opere d’ingegneria lungo il Po
SAN BENEDETTO PO. Il cambio di passo della Toto costruzioni, il colosso abruzzese che per conto della Provincia sta riqualificando il ponte sul Po, supera anche le aspettative dei cittadini della zona. Abituati a ritardi e fermi del cantiere, ora osservano la gigantesca costruzione che ogni giorno avanza. Un rushche, dopo il completamento del grande arco sulla sponda di Bagnolo, in pochi giorni sta arrivando anche alla conclusione del secondo arco, sul lato sambenedettino.
Un arco alto 35 metri che svetta a pochi passi dal ponte attuale costituendo già un motivo di forte richiamo per tanti, che in auto rallentano e scattano foto nel vedere per la prima volta la maestosità dell’opera. Con una lunghezza di 180 metri per 35 d’altezza sulla sponda destra, e 150 metri per 30 d’altezza su quella sinistra, i due archi che come un enorme meccano sono stati montati pesano 5mila tonnellate. Dovranno essere spostati e congiunti al centro del Po con una operazione ingegneristica che si preannuncia fra le maggiori degli ultimi decenni sull’asta del maggior fiume italiano.
«Il varo - informa l’area Lavori pubblici della Provincia - avverrà a settembre. In sostanza si movimenteranno in senso longitudinale i due archi che, pur avendo diverse dimensioni, saranno spostati con uguale tecnica. Lo spostamento terminerà con l’appoggio delle due parti, che saranno congiunte, sulle pile già costruite a valle del ponte attuale. Si tratta di un pilone definitivo ed uno, più esterno, provvisorio».
In questa fase il ponte rimarrà sino a che non sarà pronta anche la terza campata, quella golenale, che nel frattempo sarà costruita sul piazzale dell’ex cava Rondelli. Ma come avverrà lo spostamento dei due archi? «Intanto devono essere tenuti in saldo da tiranti, cosa che a Bagnolo è già finita - spiegano ancora dalla Provincia - . Poi dei maxi carrelli per trasporti speciali su terra li sposteranno sino ai pontoni, enormi chiatte che a loro volta li porteranno sulle pile. Dal lato Bagnolo l’operazione sarà complicata dalla presenza dell’argine. L’arco sarà quindi alzato e poi abbassato».
Infine è stato messo in opera il cassero per costruire il pilone definitivo a monte dell’esistente.
FRANCESCO ROMANI
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