sabato 7 dicembre 2019


Dalla Gazzetta di Mantova del 22 novembre 2019
Morselli: «Non rischiamo sulla pelle degli utenti»
Progetto del tratto golenale il 16 dicembre. Grana per l'A22
Ponte, per i rimborsi caccia a 200mila euro
Sul bypass nuovo no

SAN BENEDETTO PO. La Provincia ribadisce il suo "no" al bypass, la strada golenale che permetterebbe di tenere aperto l'attraversamento del Po durante i lavori di demolizione e ricostruzione di parte dell'esistente. Ma al contempo punta ad una decisa rimodulazione dei fondi per aiutare le attività economiche e le famiglie che nei tre mesi di chiusura totale avranno danni e disagi. Dai 50mila euro iniziali si potrebbe passare a 200mila. Le novità sono state illustrate ieri a sindaci e consiglieri regionali dallo stesso presidente provinciale che ha anche annunciato il deposito del progetto esecutivo per il tratto golenale entro il 16 dicembre.«Ho voluto informare sullo stato dei lavori - spiega Beniamino Morselli - Partendo dalle ipotesi di compensazione, cioè gli aiuti che saranno dati per danni e disagi causati dalla chiusura totale del traffico, che sarà di tre mesi. La Camera di commercio ha dato la disponibilità di 50mila euro per l'anno in corso e d è disposta, dopo verifica, a dare analoga cifra per il prossimo anno. Altri 100mila euro li abbiamo chiesti alla Regione. Visto che la stessa cifra è stata data per la chiusura del ponte di Casalmaggiore». Se tutto andrà per il verso giusto, insomma, i fondi quadruplicheranno da 50 a 200mila euro. Ma c'è il problema dell'A22. «Il rimborso del pedaggio Pegognaga Mantova sud e viceversa ha un costo di diverse centinaia di migliaia di euro. Ma il problema è che l'autostrada non distingue fra furgoni e camion, tutti in classe B. Invece noi vogliamo rimborsare a auto e furgoni, che oggi passano sul ponte, ma non i Tir, che già oggi non percorrono il ponte». Poiché le risorse sono limitate, si delimiterà il perimetro delle assegnazioni. La Camera di commercio stabilirà i criteri per i bandi per le attività economiche mentre ieri è nato un gruppo di lavoro fra sindaci e Provincia per valutare rimborsi anche alle famiglie.Sul bypass la Provincia è stata di nuovo irremovibile. «Qui siamo di fronte da un lato a disagi, dei quali siamo pienamente consapevoli, dall'altro rischi idraulici, statici, di incidenti - prosegue il presidente -. Non possiamo far finta di niente e rischiare sulla pelle degli utenti». Il problema è che ben pochi credono che il cantiere si chiuderà in soli tre mesi e il rischio che la chiusura totale si prolunghi è consistente. «Ribadisco che faremo di tutto per minimizzare i disagi. Si chiuderà al traffico solo a nuovo ponte già in alveo e a travi d'acciaio per la sostituzione di quelle in golena già in cantiere». Nel caso la Toto, che oggi sta eseguendo l'appalto principale del ponte in alveo, accetti anche di rifare il ponte golenale, si avrà un semplice incarico. Se non accetterà, il rischio sarà di penali, superando il termine del 23 dicembre.
Francesco Romani



La domanda sorge spontanea... se il ponte fosse chiuso... che strada dovremmo fare... ricordiamo che ci sono persone che lavorano anche il sabato, la domenica e la notte...


mercoledì 20 novembre 2019

Ponte di S.Benedetto, 60% in più la resistenza sismica in golena. By pass pericoloso. La Provincia pagherà A22 durante la chiusura


SAN BENEDETTO PO – Il 23 dicembre scade il termine per i lavori del nuovo ponte di San Benedetto Po ma è da tempo che si sa che il raggruppamento di imprese Toto-Vezzola non rispetterà questa data. Unica possibilità per le ditte di non “andare in penale” accettare dalla Provincia l’affidamento dei lavori di potenziamento del ponte in golena e portare avanti quindi due cantieri in contemporanea che dovranno essere conclusi non oltre il maggio/giugno 2020.
E’ quanto spiegato stamani dal presidente della Provincia Beniamino Morselli, affiancato dal dirigente dell’area lavori pubblici e trasporti Giovanni Urbani, dal Responsabile unico del procedimento del ponte Giuliano Rossi e dal direttore lavori Antonio Covino. E’ stata questa l’occasione anche per illustrare nel dettaglio le argomentazione che hanno portato al no di Palazzo di Bagno alla proposta di bypass avanzata dalla Toto, ovvero la strada provvisoria in golena da affiancare al tratto golenale del ponte. Vi sono criticità geognostiche, strutturali, viabilistiche perchè si creerebbe un pericoloso imbuto con quasi diecimila mezzi al giorno dirottati su una piccola strada, e idrauliche
A confermare la pericolosità del by pass sono stati gli approfondimenti dei tecnici della Provincia e di tre tecnici esterni che hanno seguito tutti i lavori del ponte: gli ingegneri Ballio, ordinario di idraulica al Politecnico di Milano, Colleselli, docente di geotecnica all’Università di Brescia e Poluzzi, professore di tecnica delle costruzioni all’università di Bologna Per il potenziamento del tratto golenale del ponte la Provincia ha stanziato due milioni e 375 mila euro. Con un altro milione di euro, per cui la speranza è di un coinvolgimento economico della Regione, si arriverebbe a un aumento della potenza sismica del manufatto in golena del 60% oggi richiesta solo per i nuovi edifici pubblici
Tre mesi circa il tempo di chiusura del ponte per il potenziamento della parte in golena. Un periodo che sarà ovviamente durissimo per chi oggi lo deve attraversare quotidianamente. La Provincia si è già attivata con Autobrennero per non far pagare il pedaggio tra Mantova sud e Pegognaga e viceversa e in questo caso lo stesso ente dovrebbe accollarsi una cifra molto alta quantificabile ad oggi tra i 500 e i 750 mila euro a seconda del numero di coloro che decideranno di percorrere il tratto in autostrada. La Camera di Commercio interverrà poi con 50 mila euro per andare incontro alle imprese. A giugno comunque dovrebbe essere tutto finito
link
https://mantovauno.it/cronaca/ponte-di-s-benedetto-60-in-piu-la-resistenza-sismica-in-golena-by-pass-pericoloso-la-provincia-paghera-a22-durante-la-chiusura/?fbclid=IwAR15MYCeRrm9ftGcfntwnsHvl4J7LOOFdbGYFUh6p_MCBnpCu-t1RHpaSzg