lunedì 11 novembre 2019


Ci sembra doveroso fare alcune precisazioni visto alcuni post comparsi sui social e internet dove il nostro logo e nome è stato utilizzato senza nostra autorizzazione, che poi hanno portato a commenti poco piacevoli.
Ci siamo costituiti con il solo e unico obiettivo il nuovo Ponte, il Ponte che serve per lavorare, che serve nella quotidianità.
Noi fondatori siamo lavoratori come qualsiasi cittadino della Provincia di Mantova e riteniamo fondamentale sottolineare che siamo lontani dalla politica e non vogliamo che siano messi simboli politici sulla nostra azione, pensiamo che il ponte sia necessario a tutti e non debba essere strumento di lotte di potere.
Come cittadini ci siamo presentati ai Sindaci, alla Provincia e al Presidente di Regione Lombardia per questo è stato riconosciuto il valore del Comitato come voce del territorio.
Se qualche foto ritrae componenti del comitato assieme ad esponenti politici dipende dal fatto che sono amministratori di enti pubblici e non da vicinanza politica.
Il comitato a differenza di un movimento politico si scioglierà quando il ponte sarà finito.
Siamo una squadra unita e come tale condividiamo ogni decisione e qualsiasi cosa venga pubblicata su questa pagina e sul blog
Speriamo di aver fatto chiarezza una volta per tutte, grazie del vostro aiuto

domenica 10 novembre 2019

No by-pass: si allarga il fronte dei sindaci
SAN BENEDETTO PO - Come prevedibile si allarga a vista d’occhio il fronte dei sindaci che dice “no” alla bocciatura del by-pass per scongiurare la chiusura per tre mesi del ponte di San Benedetto e che appoggia la richiesta di chiarimenti inviata dal primo cittadino Roberto Lasagna all’amministrazione di Palazzo di Bagno. Subito erano arrivate le sottoscrizioni dei sindaci di Bagnolo, Quistello e Pegognaga e ieri si sono aggiunte quelle dei primi cittadini di Ostiglia, Magnacavallo, Poggio Rusco, San Giovanni, San Giacomo, Moglia, Sermide e Felonica e Borgo Mantovano; una richiesta compatta di maggiori chiarimenti sia sul progetto su cui si sono pronunciati gli esperti nominati dalla Provincia ma anche sulle motivazioni che hanno spinto gli stessi esperti a dare il parere e, infine, sulla mancanza di un parere richiesto ad Aipo. Richiesta compatta che arriva da amministrazioni di colore diverso, a dimostrazione di come la vicenda vada oltre gli schieramenti politici e sia sentita con preoccupazione dal territorio. Nel frattempo, nella giornata di ieri, il comitato “Vogliamo il Ponte”ha risposto a una lettera arrivata dall’area lavori pubblici e trasporti di Palazzo di Bagno: in essa gli esponenti del comitato oltre a ribadire come prevedibile - il no alla chiusura per tre mesi, chiedono alla Provincia di partecipare a un’assemblea pubblica in cui verrà illustrata la situazione aggiungendo anche alcune considerazioni. Accanto alle perplessità sul rispetto dei tempi e sul fatto che «si poteva studiare una soluzione alternativa per non isolare il territorio», gli esponenti di “Vogliamo il Ponte”si chiedono se «in una valutazione dei costi dell'opera si è tenuto conto che l'attuale situazione comporta al territorio una perdita annua di 30 milioni di euro e che la chiusura totale si stima porti una perdita ulteriore 1,3 milioni di euro mensili circa (stime fatte da Confindustria e associazioni di categoria), e se in chiave di sicurezza si è tenuto conto di come ambulanze, vigili del fuoco e forze dell'ordine in caso di necessità da Mantova possano arrivare tempestivamente nel Basso Mantovano: dovranno fare l'autostrada o una strada d'argine esempio Borgoforte?». La situazione è dunque estremamente tesa anche perchè, data la perentorietà del parere espresso dagli esperti - non esistono le condizioni di sicurezza per realizzare il by-pass - difficilmente ci saranno ripensamenti.
Nicola Antonietti


GAZZETTA DI MANTOVA - Domenica 10 Novembre 2019
Richiesta alla Provincia di rendere noti gli atti
E' pioggia di adesioni
San Benedetto Po.
All'appello di solidarietà lanciato dal sindaco Roberto Lasagna, dopo il no della Provincia al bypass, stanno rispondendo con il loro assenso i primi cittadini del Basso Mantovano. Nei giorni scorsi Lasagna aveva chiesto ai colleghi di sottoscrivere la lettera da lui inviata ai presidenti Morselli e Fontana, a Cappellari, al prefetto Carolina Bellantoni, con la quale richiedeva copia dello studio di fattibilità del bypass, delle valutazioni espresse dai tre saggi incaricati degli approfondimenti tecnici, come pure le motivazioni per non aver domandato il parere dell'Aipo. A tutt'oggi, oltre a Penna, Zilocchi e Malavasi, i primi firmatari del documento, hanno dato la loro adesione Borsari di Borgo Mantovano, Primavori di Ostiglia, Maretti di Moglia, Marchetti di Magnacavallo, Zacchi di Poggio Rusco, Brandani di San Giacomo delle Segnate, Bortesi di Sermide Felonica e Zibordi di San Giovanni del Dosso. «In attesa di una risposta della Provincia - commenta Lasagna - apprezzo moltissimo questa attestazione di solidarietà dei miei colleghi e la loro costante attenzione verso il territorio. Lunedì ho intenzione di fare il punto della situazione, incontrando anche il Comitato "Vogliamo il ponte" e i rappresentanti delle associazioni di categoria».Intorno alla necessità di studiare alternative alla chiusura del ponte, si sta creando una forte coesione di valutazioni e di intenti tra amministratori, cittadinanza e mondo del lavoro. Anche Carlo Lasagna di Confagricoltura si esprime contro la chiusura e a favore del bypass, ricordando che le aziende agricole sono penalizzate già dal 2012 con le limitazioni al traffico pesante, che hanno coinvolto i trattori ma anche tutti gli automezzi per il trasporto dei prodotti dell'agricoltura. Pure Regione Lombardia si sta interessando del problema e c'è la possibilità di ottenere ulteriori risorse per un intervento completamente antisismico sulla parte del ponte in golena. «Con l'impegno di tutti vogliamo trovare - conclude il sindaco - la soluzione che penalizzi il meno possibile un territorio già tanto provato».Intanto il dirigente della Provincia Giovanni Urbani ha risposto al Comitato Vogliamo il ponte che lamentava la bocciatura del bypass. Una bocciatura avvenuta attraverso un parere di "esperti" del quale i sindaci e i cittadini hanno al momento preso atto, ma del quale non è stata fornita alcuna "prova" (verbale datato della riunione, atto protocollato). Urbani ha contestato aspetti formali, ma ha evitato di rispondere nella sostanza: «Lo abbiamo invitato a San Benedetto - spiega uno dei referenti - a chiarire perché non è stato chiesto il necessario parere Aipo e i dubbi rimasti irrisolti».
Oriana Caleffi

9 Novembre lettera a Ultimissime Mantova per dissociarci dall'articolo pubblicato

È DOVEROSO SEGNALARE CHE DIFFIDIAMO QUALUNQUE MOVIMENTO POLITICO E NON , AD UTILIZZARE IL NOSTRO LOGO.
SIAMO UN COMITATO APOLITICO COME SOTTOLINEATO PIÙ VOLTE.
Precisazione doverosa soprattutto nei confronti di chi credendo in noi ha firmato la nostra petizione .



Lettera ricevuta dal Dr Urbani e la risposta del Comitato