lunedì 28 ottobre 2019

Dalla Voce di Mantova del 27 ottobre 2019

Ponte ristrutturato senza chiusure: il Comitato sollecita le istituzioni
Gli esponenti di “Vogliamo il Ponte”chiedono un progetto che preveda la realizzazione di un by-pass per scongiurare l’interruzione del traffico

SAN BENEDETTO PO - La ristrutturazione del tratto golenale del ponte sul Po di San Benedetto può essere attuata senza chiusure: ne sono convinti gli esponenti del Comitato “Vogliamo il Ponte” che ieri hanno inoltrato una lettera alla Provincia di Mantova (e per conoscenza al governatore lombardo Attilio Fontana, al consigliere regionale Alessandra Cappellari e ai sindaci di San Benedetto e Bagnolo Roberto Lasagna e Roberto Penna). La mancata chiusura si potrebbe ottenere avviando uno studio di fattibilità per un by-pass sulla parte golenale destra. In tal modo, lasciano intendere gli esponenti del Comitato, si potrebbe concludere ogni tipo di intervento senza interruzioni di traffico, senza isolare il territorio e ponendosi anche al riparo da eventuali ritardi che, dal punto di vista tecnico, potrebbero presentarsi in corso d’opera. Nella lettera il Comitato sottolinea che «la presentazione dei progetti di ristrutturazione/rifacimento della parte golenale, stando a quanto annunciato in assemblea pubblica lo scorso 1° agosto, doveva avvenire a metà settembre. Ci auguriamo - prosegue la lettera - che tale ritardo sia legato allo studio di una soluzione che permetta la e realizzazione di un by-pass sulla parte golenale destra». Questa soluzione, per gli esponenti del Comitato, rappresenta la strada ottimale «per non pesare ulteriormente su un territorio già provato da diversi disagi negli ultimi trent’anni e che verrebbe messo definitivamente in ginocchio da una chiusura totale del traffico».
Nicola Antonietti

Dalla Gazzetta di Mantova del 27 ottobre 2019

I cittadini hanno scritto al presidente della Provincia: «Sembra che i soldi ci siano Fate tutto il possibile per non far morire il paese»
Il comitato del ponte: «Un bypass in golena per evitare la chiusura»

SAN BENEDETTO PO. Che la costruzione di un bypass in golena sia la soluzione per evitare la chiusura del ponte? Ne è certo il comitato "Vogliamo il ponte" che si è costituito a San Benedetto Po nel luglio scorso dopo che la Provincia aveva annunciato un'interruzione al traffico per almeno 5 mesi. Ora il comitato ha indirizzato al presidente Beniamino Morselli una lettera con la richiesta di informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori della parte in alveo e, in particolare, con il sollecito per la presentazione del progetto di ristrutturazione o rifacimento del viadotto in golena del ponte sul fiume Po. La stessa è stata inviata al governatore Attilio Fontana, alla consigliera Alessandra Cappellari, all'Aipo e ai sindaci di San Benedetto Po e Bagnolo San Vito. «Il nuovo progetto comprensivo del sistema antisismico - esordisce Sandro Cavazzoli, portavoce del Comitato - avrebbe dovuto essere presentato a metà settembre, come dichiarato da Morselli nell'assemblea pubblica di agosto, ma a tutt'oggi non ci sono notizie. Quanto all'informazione ufficiale da parte della Provincia, siamo ancora all'ipotesi di una chiusura del ponte per cinque mesi per i lavori necessari sulla parte in golena». «Come comitato - prosegue Cavazzoli - siamo del tutto contrari alla chiusura che isolerebbe il paese ma anche tutto il Basso Mantovano, già enormemente provato da trent'anni di viabilità limitata. Come è stato segnalato nei mesi scorsi dalle associazioni di categoria e dai cittadini, la preclusione totale al traffico metterebbe definitivamente in ginocchio il territorio. Per questo chiediamo che la Provincia prenda in considerazione l'opportunità di realizzare un bypass nell'ex cava Rondelli con la costruzione di una rampa che permetta al traffico leggero di utilizzare il ponte nuovo, in attesa che siano completati i lavori sul viadotto ammalorato». Il comitato sottolinea che la Toto non ha escluso questa idea, ritenendola fattibile. Non comprende, invece, l'ostilità della Provincia nel verificare questa ipotesi, che non richiederebbe la chiusura di nemmeno un giorno. «Se c'è per San Benedetto una possibilità di sopravvivere - conclude Cavazzoli - vogliamo che venga attentamente valutata, tanto più che sembra che i soldi ci siano. Sul viadotto possono poi utilizzare il tempo che serve». Si tratterebbe di deviare il cantiere nella vasta area dell'ex cava Rondelli, dove il terreno è consolidato e il pericolo di allagamento per una piena del Po è abbastanza remoto.
Oriana Caleffi



Video girato nel 2012 da Lombardi nel Mondo, poco dopo l'installazione delle strettoie, purtroppo malgrado tante promesse tutto è ancora così.

https://www.youtube.com/watch?v=f_nRSMhwBG0&fbclid=IwAR27wQEWsCcArkcxYjRT5cF41M02DnNOCbqyLgkd1xdhfmcgY-Z0cKFpD3U

sabato 26 ottobre 2019


Ieri sera ,dopo settimane di lavoro da parte nostra ,cercando informazioni , cercando di capire come si vogliono muovere i protagonisti della vicenda Ponte di San Benedetto abbiamo deciso di chiedere ufficialmente chiarimenti.
Non possono continuare ad ignorarci. Abbiamo espressamente chiesto alla provincia che venga esaminata la possibilità di mantenere aperta la viabilità attraverso la cosa più semplice che esista al mondo (una rampa che ci permetta di salire sul ponte nuovo) e non abbiamo avuto neanche risposta ,anzi sembrano addirittura infastiditi. Vi pubblichiamo la lettera che abbiamo scritto.