Fonte Il Resto del Carlino del 29 ottobre 2021
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La Fagioli solleva il nuovo maxi ponte
Intervento a San Benedetto Po per la prima parte del manufatto realizzato dalla Toto Spa: un’arcata del peso di 2800 tonnellate
C’è la società reggiana Fagioli di Sant’Ilario tra gli operatori protagonisti dell’intervento in corso al ponte di San Benedetto Po, nel Mantovano, dove è in fase di realizzazione l’opera di traslazione delle due arcate del grande manufatto. La Fagioli è una società nota nel mondo, un’impresa leader per la movimentazione di strutture di enormi dimensioni: ha operato in interventi come il recupero della Costa Concordia all’Isola del Giglio, oltre che nel rifacimento del ponte di Genova. Un’azienda di ingegneria certificata, specializzata in attività di trasporti e sollevamenti eccezionali, impiantistica e spedizioni, eseguite su scala mondiale.
Nei giorni scorsi a San Benedetto Po è giunta la grande piattaforma della Fagioli, che ora è in piena azione per la traslazione delle arcate. L’altra mattina le operazioni di sollevamento sono iniziate, interessando l’arco di 180 metri del nuovo ponte, che da domani verrà traslato nel fiume. Per ora l’intervento interessa l’arco sul lato della sponda di San Benedetto, del peso di 2800 tonnellate, mentre la stessa procedura prevista a Bagnolo San Vito sarà eseguita nelle prossime settimane.
Ma come funziona questa operazione? Il ponte viene sollevato molto lentamente, per poi posizionare il manufatto sui giganteschi carrelli in dotazione alla società Fagioli, che provvedono allo spostamento dal cantiere. Ieri questa operazione è proseguita, con tutte le cautele del caso. Per oggi era previsto il posizionamento in alveo delle pile di sostegno provvisorie, con l’ausilio di una grossa chiatta che è arrivata nei giorni scorsi a San Benedetto, ma il basso livello del Po ha fatto rinviare le operazioni di 24 ore.
A seguire in modo costante tutte le operazioni ci sono le autorità locali, con in testa il sindaco Roberto Lasagna, i rappresentanti delle associazioni di categoria, ma anche i responsabili del comitato "Vogliamo il ponte", che da tempo sollecita la realizzazione del nuovo passaggio sul fiume, che significa la fine di anni di disagi provocati dalle limitazioni al traffico e perfino a lunghi periodi di chiusura del vecchio ponte, che sta per "andare in pensione".
Oggi il ponte vecchio resterà aperto, mentre il varo del primo arco del ponte di San Benedetto (per l’abbassamento del livello del Po, che richiede di dragare il fondo), è stato rinviato e dovrebbe avvenire domani. Per comprensibili motivi di sicurezza verrà limitata anche la navigazione sul fiume, nel tratto compreso tra 200 metri a monte e 500 metri a valle del vecchio ponte.
a.le.