Fonte Gazzetta di Mantova del 19 agosto 2020
Nuovo ponte in stallo
Il Tar pronto a decidere
San benedetto po - Se il contenzioso tra l'amministrazione provinciale e la Toto costruzioni non sembra destinato a risolversi a breve, potrebbe esserlo invece la ripartenza dei lavori di ristrutturazione del ponte sul Po, bloccati da mesi. Ieri al Tribunale amministrativo regionale si è svolta la prima udienza relativa al ricorso d'urgenza avanzato dalla Provincia contro il colosso abruzzese delle costruzioni perché il giudice imponga la ripresa immediata dei lavori, motivata dalle condizioni precarie del ponte, vecchio e privo delle necessarie caratteristiche di sicurezza. Il giudice, sentite le parti, si è preso qualche giorno di tempo per ragionare sulla complessa questione e quindi decidere. Come avvicinare le posizioni della Provincia, ente appaltatore, e dell'esecutore dei lavori di riqualificazione del ponte, la Toto costruzioni? L'impresa ha sempre affermato di essere disponibile a completare l'opera, interrotta a un terzo della sua realizzazione, se si risolve il nodo della caserma dei carabinieri di via Chiassi, immobile che da contratto verrebbe concesso a saldo delle opere aggiungendosi ai 30 milioni di finanziamento regionale. Ma il valore effettivo, secondo la Toto, sarebbe diverso dai 3,8 milioni stipulati a contratto. Di qui l'istanza di citazione a giudizio che l'impresa appaltante ha presentato nei confronti della Provincia, la quale ha risposto al fuoco rivolgendosi al Tar per costringere la Toto a rimettere in moto il cantiere.L'azienda abruzzese, in forte ritardo sul cronoprogramma dei lavori, ha contestato alla Provincia una presunta violazione del contratto firmato nel 2016. Questo perché parte del pagamento (3,8 milioni su 34) non sarebbe certo: riguarda la cessione del palazzo sede della caserma provinciale dei carabinieri, il cui valore non sarebbe più quello scritto sul contratto quattro anni fa.
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