GAZZETTA DI MANTOVA - Domenica 10 Novembre 2019
Richiesta alla Provincia di rendere noti gli atti
E' pioggia di adesioni
San Benedetto Po.
All'appello di solidarietà lanciato dal sindaco Roberto Lasagna, dopo il no della Provincia al bypass, stanno rispondendo con il loro assenso i primi cittadini del Basso Mantovano. Nei giorni scorsi Lasagna aveva chiesto ai colleghi di sottoscrivere la lettera da lui inviata ai presidenti Morselli e Fontana, a Cappellari, al prefetto Carolina Bellantoni, con la quale richiedeva copia dello studio di fattibilità del bypass, delle valutazioni espresse dai tre saggi incaricati degli approfondimenti tecnici, come pure le motivazioni per non aver domandato il parere dell'Aipo. A tutt'oggi, oltre a Penna, Zilocchi e Malavasi, i primi firmatari del documento, hanno dato la loro adesione Borsari di Borgo Mantovano, Primavori di Ostiglia, Maretti di Moglia, Marchetti di Magnacavallo, Zacchi di Poggio Rusco, Brandani di San Giacomo delle Segnate, Bortesi di Sermide Felonica e Zibordi di San Giovanni del Dosso. «In attesa di una risposta della Provincia - commenta Lasagna - apprezzo moltissimo questa attestazione di solidarietà dei miei colleghi e la loro costante attenzione verso il territorio. Lunedì ho intenzione di fare il punto della situazione, incontrando anche il Comitato "Vogliamo il ponte" e i rappresentanti delle associazioni di categoria».Intorno alla necessità di studiare alternative alla chiusura del ponte, si sta creando una forte coesione di valutazioni e di intenti tra amministratori, cittadinanza e mondo del lavoro. Anche Carlo Lasagna di Confagricoltura si esprime contro la chiusura e a favore del bypass, ricordando che le aziende agricole sono penalizzate già dal 2012 con le limitazioni al traffico pesante, che hanno coinvolto i trattori ma anche tutti gli automezzi per il trasporto dei prodotti dell'agricoltura. Pure Regione Lombardia si sta interessando del problema e c'è la possibilità di ottenere ulteriori risorse per un intervento completamente antisismico sulla parte del ponte in golena. «Con l'impegno di tutti vogliamo trovare - conclude il sindaco - la soluzione che penalizzi il meno possibile un territorio già tanto provato».Intanto il dirigente della Provincia Giovanni Urbani ha risposto al Comitato Vogliamo il ponte che lamentava la bocciatura del bypass. Una bocciatura avvenuta attraverso un parere di "esperti" del quale i sindaci e i cittadini hanno al momento preso atto, ma del quale non è stata fornita alcuna "prova" (verbale datato della riunione, atto protocollato). Urbani ha contestato aspetti formali, ma ha evitato di rispondere nella sostanza: «Lo abbiamo invitato a San Benedetto - spiega uno dei referenti - a chiarire perché non è stato chiesto il necessario parere Aipo e i dubbi rimasti irrisolti».
Oriana Caleffi
